George Washington
Fatti chiave
- Nasce il 22 febbraio 1732 in Virginia, in una famiglia di piantatori
- Ufficiale della milizia della Virginia durante la guerra dei Sette anni in America del Nord (1754-1763)
- Nominato comandante in capo dell'Esercito continentale dal Congresso nel giugno 1775
- Ottiene con Rochambeau la resa britannica di Yorktown, il 19 ottobre 1781
- Presiede nel 1787 la Convenzione di Filadelfia, che redige la Costituzione
- Primo presidente degli Stati Uniti (1789-1797), rinuncia a un terzo mandato
- Muore il 14 dicembre 1799; il suo testamento dispone la liberazione dei suoi 123 schiavi
Biografia
George Washington (1732-1799) fu il comandante in capo dell'esercito che conquistò l'indipendenza degli Stati Uniti e poi il primo presidente del paese. Chiamato il «padre della patria», incarna la nascita della repubblica americana e l'idea di un passaggio pacifico del potere.
Nato il 22 febbraio 1732 in una famiglia di piantatori della Virginia, Washington ricevette un'istruzione limitata e fin da ragazzo lavorò come agrimensore. Ufficiale della milizia della Virginia, combatté i francesi e i loro alleati nativi all'inizio della guerra dei Sette anni in America del Nord: la scaramuccia di Jumonville Glen, nel 1754, contribuì a scatenare il conflitto. Nel 1759 sposò Martha Dandridge Custis, una ricca vedova, e divenne uno dei grandi piantatori della Virginia, gestendo la tenuta di Mount Vernon grazie al lavoro di numerosi schiavi. Eletto all'assemblea della colonia, si oppose alle tasse imposte da Londra.
Delegato della Virginia al Congresso continentale, fu nominato comandante in capo dell'Esercito continentale nel giugno 1775. Di fronte a un esercito britannico meglio equipaggiato, perse New York nel 1776, ma rilanciò la lotta attraversando il Delaware per vincere a Trenton il 26 dicembre. Tenne unite le sue truppe durante il durissimo inverno di Valley Forge (1777-1778), mentre l'alleanza con la Francia, conclusa dopo Saratoga, cambiava i rapporti di forza. Con il conte di Rochambeau e la flotta dell'ammiraglio de Grasse, ottenne la resa del generale Cornwallis a Yorktown il 19 ottobre 1781. Nel dicembre 1783 restituì il suo incarico al Congresso e tornò a Mount Vernon, un gesto che colpì i contemporanei.
Preoccupato dalla debolezza del governo nato dagli Articoli della Confederazione, presiedette nel 1787 la Convenzione di Filadelfia, che redasse la Costituzione federale. Eletto all'unanimità dal collegio elettorale, divenne il primo presidente degli Stati Uniti il 30 aprile 1789 e fu rieletto nel 1792. Avviò le istituzioni federali, sostenne la politica finanziaria di Alexander Hamilton e mantenne il paese neutrale nella guerra tra la Francia rivoluzionaria e la Gran Bretagna. Nel 1796 rinunciò a un terzo mandato e pubblicò il discorso di addio, che metteva in guardia contro lo spirito di parte e le alleanze permanenti.
Washington morì il 14 dicembre 1799 a Mount Vernon. Il suo testamento disponeva la liberazione dei 123 schiavi di sua proprietà, una decisione rara tra i padri fondatori; la vedova li liberò il 1° gennaio 1801. La capitale federale e uno Stato portano il suo nome, e il limite dei due mandati che si era imposto divenne una norma costituzionale nel 1951.