Marie Curie

1867 – 1934 Scienza Era contemporanea

Fatti chiave

  • Première femme à obtenir un doctorat en physique en France (1903)
  • Prix Nobel de Physique en 1903 pour ses travaux sur la radioactivité
  • Prix Nobel de Chimie en 1911 pour la découverte du polonium et du radium
  • Première femme professeure à la Sorbonne (1906)
  • Seule personne à avoir reçu le Prix Nobel dans deux sciences différentes

Biografia

Nata il 7 novembre 1867 a Varsavia, all'epoca sotto dominazione russa, Maria Sklodowska crebbe in una famiglia intellettuale di modeste condizioni. L'istruzione superiore era vietata alle donne nella Polonia russa, motivo per cui frequentò l'"Università Volante", un'istituzione clandestina che offriva insegnamento scientifico. Grazie a un patto di solidarietà con la sorella Bronya - ognuna avrebbe finanziato gli studi dell'altra -, arrivò a Parigi nel 1891, dove si iscrisse alla Sorbona. Ottenne la laurea in Fisica nel 1893 (prima della sua classe) e un'altra in Matematica nel 1894, con una tenacia straordinaria nonostante la povertà e il freddo della sua piccola stanza.

Nel 1894 conobbe Pierre Curie, fisico già affermato, che sposò nel 1895. Insieme intrapresero ricerche sulla radioattività, termine coniato dalla stessa Marie. Lavorando in condizioni materiali precarie, analizzarono tonnellate di pechblenda per isolare due nuovi elementi: il polonio (chiamato in onore della sua terra natale) e il radio, entrambi scoperti nel 1898. I loro lavori rivoluzionarono la fisica e la chimica, dimostrando che l'atomo poteva emettere energia in modo spontaneo.

Nel 1903 ricevette il Premio Nobel per la Fisica, condiviso con Pierre Curie e Henri Becquerel, diventando la prima donna a ottenere questo riconoscimento. La morte accidentale di Pierre nel 1906 - investito da una carrozza trainata da cavalli - fu un colpo devastante. Marie assunse la sua cattedra alla Sorbona, diventando la prima professoressa di quell'istituzione. Nel 1911 ottenne il Premio Nobel per la Chimica per l'isolamento del radio puro, diventando l'unica persona nella storia ad aver vinto due Nobel in due discipline scientifiche diverse.

Durante la Prima Guerra Mondiale, Marie Curie organizzò unità radiologiche mobili, soprannominate "le piccole Curie", che percorsero il fronte permettendo di diagnosticare le ferite mediante raggi X. Formò personalmente centinaia di infermiere nell'uso di queste tecniche, salvando così innumerevoli vite. Sua figlia Irène collaborò attivamente a queste missioni e avrebbe a sua volta vinto il Nobel per la Chimica nel 1935.

Morì il 4 luglio 1934 di anemia aplastica, conseguenza diretta di decenni di esposizione alle radiazioni, il cui pericolo era ancora ignoto. I suoi quaderni di laboratorio sono tuttora radioattivi. Nel 1995, le sue spoglie furono trasferite al Panthéon di Parigi insieme a quelle di Pierre, diventando la prima donna ad accedere a questo onore per propri meriti. Marie Curie è il simbolo universale della perseveranza scientifica e della lotta contro le barriere di genere.