Leader sovietico (1985-1991), promotore delle riforme glasnost e perestroika che resero possibile la caduta del Muro
Caduta del Muro di Berlino (1989): cause, eventi e conseguenze
Introduzione
Il 9 novembre 1989, la caduta del Muro di Berlino fu uno degli eventi più iconici del XX secolo. Quella notte, migliaia di berlinesi dell'Est e dell'Ovest si radunarono ai checkpoint, martellarono il cemento e celebrarono insieme la fine di una barriera che aveva diviso una famiglia, una città e un continente per 28 anni.
Il Muro era il simbolo più visibile della Guerra Fredda. La sua caduta segnò l'inizio della riunificazione tedesca (3 ottobre 1990) e annunciò il crollo dei regimi comunisti nell'Europa dell'Est.
Contesto: la Guerra Fredda
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Germania fu divisa in quattro zone di occupazione. Nel 1949 nacquero due stati: la Repubblica Federale Tedesca (RFT, allineata con la NATO) e la Repubblica Democratica Tedesca (RDT, satellite sovietico). Tra il 1949 e il 1961, circa 2,6 milioni di persone fuggirono a Ovest attraverso Berlino. Nella notte del 12-13 agosto 1961, il regime della RDT eresse il Muro per sigillare il confine.
Costruzione e vita ai piedi del Muro
Il Muro di Berlino si estendeva per 155 km e comprendeva una "striscia della morte" (Todesstreifen), torri di guardia, cani da guardia, mine antiuomo e fossati antiveicoli. Tra il 1961 e il 1989, circa 5 000 persone tentarono di attraversarlo. Circa 140 persone morirono nel tentativo — uccise, annegate o vittime di altre cause.
La notte del 9 novembre 1989
La primavera dei popoli (1989): Le riforme di Gorbaciov (glasnost e perestroika) segnalarono che l'URSS non avrebbe più sostenuto militarmente i regimi comunisti. L'Ungheria aprì il suo confine con l'Austria nel maggio 1989, permettendo a decine di migliaia di tedeschi dell'Est di fuggire a Ovest.
Le manifestazioni nella RDT: Il 9 ottobre 1989 a Lipsia, 70 000 persone sfilarono gridando "Wir sind das Volk!" Honecker fu costretto a dimettersi il 18 ottobre.
La notte del 9 novembre: Il portavoce Günter Schabowski annunciò per errore che le nuove norme di viaggio sarebbero entrate in vigore "immediatamente". Migliaia di berlinesi si riversarono sui checkpoint. Alle 23:30 a Bornholmer Strasse, il confine si aprì per la prima volta dal 1961.
Personaggi chiave
Leader della RDT (1971-1989), sostenitore della linea dura, rovesciato dal proprio partito il 18 ottobre 1989
Portavoce del governo della RDT il cui goffo annuncio il 9 novembre 1989 scatenò l'apertura del Muro
Cancelliere della Germania Occidentale (1982-1998), artefice della riunificazione tedesca e del Trattato "Due più Quattro"
Leader del sindacato polacco Solidarność, la cui vittoria elettorale del giugno 1989 in Polonia aprì la strada alla democratizzazione dell'Est
Conseguenze e eredità
Riunificazione tedesca (1990): Il Trattato "Due più Quattro" (settembre 1990) restaurò la piena sovranità tedesca. Il 3 ottobre 1990, la RDT si dissolse e i suoi cinque Länder si unirono alla RFT.
Crollo del comunismo: In poche settimane caddero i regimi comunisti dell'Europa dell'Est. Il 25 dicembre 1991, l'URSS si dissolse ufficialmente, ponendo fine alla Guerra Fredda.
Eredità: La East Side Gallery (1,3 km di murales) e il Memoriale del Muro a Bernauer Strasse preservano la storia del Muro. Il 9 novembre è commemorato ogni anno in Germania come "Giornata della libertà".
Cronologia
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13 août 1961Costruzione del Muro di Berlino — confine sigillato tra Est e Ovest
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26 juin 1963"Ich bin ein Berliner" — discorso di Kennedy a Berlino Ovest
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Mai 1989L'Ungheria apre il confine con l'Austria — fuga di massa di tedeschi dell'Est
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9 octobre 198970 000 manifestanti a Lipsia — "Wir sind das Volk!"
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18 octobre 1989Dimissioni di Honecker
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9 novembre 1989Caduta del Muro di Berlino — apertura dei checkpoint alle 23:30
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1er juillet 1990Unione monetaria tra le due Germanie — il Deutsche Mark sostituisce il marco della RDT
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3 octobre 1990Riunificazione ufficiale della Germania
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25 déc. 1991Dissoluzione ufficiale dell'URSS — fine della Guerra Fredda