| Capitale | Nuova Delhi |
|---|---|
| Popolazione | 1 450 935 791 ab. |
| Area | 3 287 260 km² |
| Densità | 441,4 ab./km² |
| Ora locale | --:-- |
| Lingua(e) | Inglese, Hindi |
| Sistema politico | Repubblica parlamentare |
| Motto nazionale | La verità sola trionfa |
| Inno nazionale | Jana Gana Mana |
| Valuta | Rupia indiana (INR) |
| Confini terrestri | Pakistan, Cina, Nepal, Bhutan, Bangladesh, Birmania |
| Confini marittimi | Oceano Indiano, Mare delle Andamane |
La bandiera: storia e simbolismo
Storia della bandiera
L'attuale bandiera indiana viene adottata dall'Assemblea Costituente il 22 luglio 1947, settimane prima che l'indipendenza fosse proclamata il 15 agosto 1947. Discende direttamente da una bandiera disegnata nel 1921 da Pingali Venkayya e presentata al Congresso Nazionale Indiano a Vijayawada.
La prima versione di Venkayya univa il rosso, per la comunità indù, e il verde, per la comunità musulmana, ai quali si aggiunse poi, su suggerimento di Gandhi, una banda bianca in rappresentanza delle altre comunità del paese, insieme a un arcolaio simbolo dell'autosufficienza sostenuta da Gandhi.
Per la bandiera definitiva del 1947, il rosso lascia il posto allo zafferano e l'arcolaio viene sostituito dal Chakra di Ashoka, una ruota a 24 raggi ripresa direttamente dal capitello dei leoni di Ashoka a Sarnath, allo scopo di offrire un simbolo più universale rispetto a uno legato a una sola comunità o a un solo mestiere.
Significato dei colori e degli emblemi
- Zafferano (banda superiore): il coraggio e il sacrificio.
- Bianco (banda centrale): la verità, la pace e la purezza.
- Verde (banda inferiore): la fede, la fertilità e la prosperità.
- Chakra di Ashoka (24 raggi, al centro): la ruota del dharma, la legge morale e l'ordine cosmico; i suoi 24 raggi evocherebbero un progresso che non deve mai fermarsi.
Presentando la bandiera all'Assemblea Costituente, il filosofo Sarvepalli Radhakrishnan insiste sul fatto che i colori non intendevano rappresentare alcuna religione in particolare, a differenza dell'intenzione originaria del 1921.
Aneddoti e curiosità
Per oltre cinquant'anni dopo l'indipendenza, il Codice della Bandiera indiano vietava ai privati cittadini di issare la bandiera nazionale sui propri edifici al di fuori di pochi giorni festivi prestabiliti. Fu l'imprenditore Naveen Jindal, dopo una lunga battaglia legale, a ottenere il riconoscimento di questo diritto: una riforma del Codice entra in vigore nel 2002, confermata da una sentenza della Corte Suprema nel 2004 che riconosce l'esposizione della bandiera come un'espressione del diritto alla libertà di parola.
Il Chakra di Ashoka della bandiera non è una creazione originale: riproduce esattamente la ruota scolpita sul capitello dei leoni di Ashoka, una colonna di pietra risalente al III secolo avanti Cristo che è oggi anche l'emblema nazionale dell'India.
L'arcolaio della bandiera originale del 1921, simbolo caro a Gandhi dell'indipendenza economica dai tessuti importati britannici, rischiò seriamente di restare sulla bandiera definitiva; viene sostituito dal Chakra di Ashoka solo nell'ultima fase delle discussioni del 1947.
Domande frequenti
Qual è la capitale dell'India?
Nuova Delhi è la capitale dell'India.
Cosa significano i colori della bandiera dell'India?
Zafferano (banda superiore): il coraggio e il sacrificio.Bianco (banda centrale): la verità, la pace e la purezza.Verde (banda inferiore): la fede, la fertilità e la prosperità.Chakra di Ashoka (24 raggi, al centro): la ruota del dharma, la legge morale e l'ordine cosmico; i suoi 24 raggi evocherebbero un progresso che non deve mai fermarsi.Presentando la bandiera all'Assemblea Costituente, il filosofo Sarvepalli Radhakrishnan insiste sul fatto che i colori non intendevano rappresentare alcuna religione in particolare, a differenza dell'intenzione originaria del 1921.