Marco Pantani

1970 – 2004 Cyclisme 1992-2003

Biografia

Nato il 13 gennaio 1970 a Cesena, in Emilia-Romagna, Marco Pantani crebbe in una famiglia modesta e scoprì il ciclismo grazie al nonno. Dotato di un fisico minuto ma di una potenza esplosiva fuori dal comune in salita, passò professionista nel 1992 con la squadra Carrera Jeans-Tassoni. La sua calvizie precoce, che accettò rasandosi completamente il capo, e la sua bandana colorata ne fecero rapidamente una figura riconoscibile tra tutte.

La sua ascesa fu fulminea a partire dalla metà degli anni novanta. Nel 1994 e nel 1995 salì due volte sul podio del Giro d'Italia, rivelando un talento di scalatore puro capace di staccare tutti i rivali sulle salite più dure. Nel 1997 realizzò un'impresa rimasta leggendaria, scalando l'Alpe d'Huez in trentasette minuti e trentacinque secondi, un tempo che resta tuttora il riferimento assoluto della salita.

Il 1998 costituisce l'apice assoluto della sua carriera. Pantani vinse il Giro d'Italia e, subito dopo, il Tour de France, diventando l'ultimo corridore fino ad oggi a realizzare la doppietta Giro-Tour nella stessa stagione e l'unico italiano della storia a esserci riuscito. Il suo stile di corsa spettacolare, fatto di attacchi disperati sulle pendenze più dure, gli valse il soprannome de "il Pirata", in riferimento alla bandana che copriva il suo capo rasato.

Nel 1999, mentre dominava il Giro d'Italia e sembrava avviato verso un'altra vittoria, fu escluso dalla corsa prima della penultima tappa dopo un controllo del sangue che rivelò un livello di ematocrito anormalmente elevato, a Madonna di Campiglio. Quell'episodio, mai del tutto chiarito, spezzò la sua carriera e la sua salute mentale. Non ritrovò mai più il suo miglior livello, sprofondando progressivamente nella depressione e nella dipendenza dalla cocaina.

Marco Pantani morì da solo il 14 febbraio 2004 in una camera d'albergo di Rimini, a trentaquattro anni, per un'overdose di cocaina. La sua morte gettò l'Italia nel lutto e riaccese un dibattito nazionale sui danni del doping e della pressione sportiva. Nonostante questa fine tragica, resta uno degli scalatori più amati e spettacolari della storia del ciclismo.

Carriera

Disciplina
Cyclisme
Club / Squadra
Carrera Jeans-Tassoni, Mercatone Uno
Carriera
1992-2003