Galileo Galilei

1564 – 1642 Scienza Età moderna

Fatti chiave

  • Tourne son télescope perfectionné vers le ciel en 1609 : découverte des lunes de Jupiter et des phases de Vénus
  • Confirme le modèle héliocentrique de Copernic grâce à ses observations télescopiques
  • Publie le «Dialogue sur les deux grands systèmes du monde» en 1632
  • Condamné par l'Inquisition en 1633 : contraint d'abjurer, assigné à résidence à Arcetri jusqu'à sa mort
  • Rédige les «Deux nouvelles sciences» (1638) : fondements de la mécanique moderne
  • Réhabilité par l'Église catholique en 1992 sous Jean-Paul II, 360 ans après sa condamnation

Biografia

Galileo Galilei nacque il 15 febbraio 1564 a Pisa, in Toscana, primogenito dei sei figli di un musicista e teorico della musica. Iscritto alla facoltà di medicina dell'Università di Pisa, fu molto più attratto dalla matematica e dalla meccanica. Intorno al 1583 osservò l'isocronismo delle oscillazioni di un pendolo e formulò le basi di una scienza del moto fondata sulla misurazione e sull'esperimento piuttosto che sull'autorità aristotelica. Nominato professore di matematica a Pisa e poi a Padova, divenne rapidamente uno degli studiosi più rinomati d'Italia.

Nel 1609, venuto a conoscenza dell'invenzione di una lente d'ingrandimento nei Paesi Bassi, Galileo ne costruì una versione migliorata che puntò verso il cielo. Le sue osservazioni sconvolsero la cosmologia tradizionale: scoprì che la Luna non era una sfera perfetta ma presentava montagne e valli; che la Via Lattea era composta da una moltitudine di stelle; che Giove era circondato da quattro lune (le "stelle medicee", dedicate ai Medici); e che Venere mostrava fasi simili a quelle della Luna. Queste osservazioni confermavano il modello eliocentrico di Copernico: se Venere aveva delle fasi, doveva orbitare intorno al Sole, non intorno alla Terra.

Galileo difese apertamente il sistema copernicano e pubblicò nel 1632 il suo "Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo", che opponeva in modo trasparente il sostenitore del geocentrismo (chiamato Simplicio) a quello dell'eliocentrismo. La Chiesa si sentì oltraggiata — il personaggio di Simplicio sembrava addirittura parodiare papa Urbano VIII. Nel 1633, Galileo fu convocato davanti al tribunale dell'Inquisizione, costretto ad abiurare le proprie convinzioni e condannato agli arresti domiciliari nella sua villa di Arcetri, vicino a Firenze. La frase che gli viene attribuita — "Eppur si muove" — simboleggia la sua resistenza interiore.

Nonostante la condanna, Galileo proseguì i suoi lavori scientifici. Redasse i "Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze" (1638), sintesi delle sue ricerche sul moto e sulla resistenza dei materiali, che influenzarono direttamente Newton. Morì l'8 gennaio 1642 ad Arcetri, cieco e sotto sorveglianza ecclesiastica. La Chiesa cattolica lo riabilitò ufficialmente nel 1992, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, riconoscendo l'errore commesso trecentosessant'anni prima.

Galileo è considerato il padre della fisica moderna e del metodo sperimentale. La sua convinzione che la natura sia scritta in linguaggio matematico e che ogni teoria debba essere sottoposta alla prova dell'esperimento è il fondamento stesso della scienza così come viene praticata ancora oggi. Il suo destino tragico, schiacciato tra la verità scientifica e il potere religioso, rimane uno dei simboli più potenti della libertà di pensiero.